Una più del Diavolo. Umanità in equilibrio precario

La copertina

Quando si parla di Inferno e Paradiso esistono quei preconcetti dettati dall’immaginario collettivo che difficilmente si riescono a scansare. Una più del Diavolo, romanzo di Lorenzo Vargas – già finalista al talent Masterpiece – ed edito da Las Vegas edizioni, vuole rimescolare le carte sull’argomento, e lo fa con una pungente storia d’ironia e d’assurdo, un’incessante mitragliata di situazioni, personaggi e reazioni che riescono a far sorridere; e infatti attenti, se il genere fa per voi, a non leggerne troppe pagine di fila, o vi si paralizzerà la bocca in quel mezzo sorrisetto, non ancora completo, ma nemmeno del tutto assente.

Questo è vero fin dall’inizio, da quando il mitico Giovanni Archei ancora ha una vita che nessuno definirebbe “normale”, ma che lo è rispetto a quanto ancora deve accadergli: mentre Vargas ci introduce alla quotidianità del personaggio, cominciando dalla band improponibile alla particolare coinquilina che si ritrova, già coglie ogni occasione per divagare quel po’ che basta. Racconta un aneddoto che faccia ridere, o trasforma una situazione normale in una pantomima, pur tornando sempre sull’argomento del capitolo fino alla sua chiusura.
Eppure l’universo di Archei deve ancora essere sconvolto, perché qualcosa di terribile sta per succedere: il Diavolo sparisce, e nessuno sa dove trovarlo. Così, mentre Inferno e Paradiso sono in preda al panico, è l’angelo Raziel a doversi muovere per ritrovare il Diavolo scomparso e impedire che Dio scateni la sua furia (perché, come abbiamo accennato, in questo romanzo le cose non funzionano proprio come ci aspetteremmo). Il gioco di Vargas è tutto sull’equilibrio. Un sistema di contrappesi regola le leggi del mondo, e quali macigni più grandi di Dio e del Diavolo possono ribaltare il tavolo da gioco?

La storia prende così piede intrecciando queste due realtà, in una lettura condita con una sfilza di battute e brevi digressioni, ma che non si spinge troppo in là da risultare pesante; una storia di personaggi condotti all’esagerazione, ma che mantengono atteggiamenti che percepiamo come verosimili; una storia di soprannaturale che non manca di sorprese nei momenti giusti e che soprattutto riesce a compiere quanto si prefissa: gettare uno sguardo piuttosto originale sul “buon” Dio e su tutti i personaggi biblici che gli ruotano attorno. Fra citazioni e un clima alla Supernatural, Giovanni non è l’ammazzamostri della situazione. Non è l’eroe o l’anti-eroe che finisce per trovare il coraggio e risolvere tutto armato di spada. Giovanni è una persona comune e si comporta proprio come ci comporteremmo noi se sottoposti a un tale peso. Impreca, non eccede mai in atti di vero eroismo, tiene la testa bassa. E nonostante questo fa qualcosa, nel modo più naturale e umano che gli sia capace.

Lorenzo Vargas

Una più del Diavolo è pertanto consigliatissimo a chi fosse incuriosito dall’argomento religioso trattato senza dogmi e senza (troppi) stereotipi, ma anche solo a chi avesse voglia di incontrare un personaggio semplice come Giovanni Archei e accompagnarlo in una vicenda immersa nell’ironia, che oltre all’assurdo tocca molti altri argomenti sensibili, diversi dei quali ritroviamo nella nostra vita, giorno dopo giorno.

Francesco Audino