#LeggereInVacanza

L’estate è tempo di letture. La redazione di Grado Zero ha quindi pensato di consigliarvi qualche lettura da fare quest’anno sotto l’ombrellone.

L’amica geniale – Elena Ferrante (edizioni e/o)

Il mio consiglio per l’estate è L’amica geniale di Elena Ferrante. Un libro non facilmente trasportabile, se lo si vuole portare in spiaggia, ma è il giusto compromesso per chi d’estate ha voglia di distendersi con una lettura fruibile senza rinunciare alla buona letteratura. Attenzione però, può provocare dipendenza: potreste ritrovarvi a correre in libreria per comprare gli altri tre romanzi della tetralogia appena finita l’ultima pagina! Potrebbe quindi essere l’ideale per chi ha scelto di fare lunghe vacanze e sa di poter trovare una libreria nei dintorni. L’amica geniale vi regalerà una lettura intensa e una storia avvincente dalla quale non sarete capaci di staccarvi. Il tutto condito dalla prosa inconfondibile di questa misteriosa scrittrice ormai diventata un mito.

Anna Fusari


Stoner – John Williams (Fazi)

Il mio consiglio è Stoner di John Williams. Il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e Cinquanta del Novecento. L’opera è diventata un caso editoriale, pubblicata nel 1965 è stata riscoperta da pubblico e critica grazie all’eccellente lavoro di Fazi. Merito indiscusso dell’autore è essere riuscito a emozionare e stabilire empatia con un protagonista dalla vita comune ma piena di episodi piacevoli, inaspettati, situazioni conflittuali. Vi sorprenderà sicuramente!

Anna Chiara Stellato


L’anno della lepre – Artoo Paasilinna (Iperborea)

Il mio consiglio è L’anno della lepre di Artoo Paasilinna. Una piacevole lettura per chi volesse concedersi una tregua dell’estenuante routine e tuffarsi nelle atmosfere selvagge e naturali del mondo nordico.
Si tratta di un romanzo umoristico-ecologico in cui il protagonista, un giornalista quarantenne di nome Vatanen, decide di lasciarsi alle spalle la sua vita per dedicarsi al vagabondaggio e alle avventure che il destino gli riserva. Compagno di Vatanen è una lepre, animale fedele e complice, simbolo di una rinata libertà.

Claudia Corbetta


Una mattinata in libreria. Rilke e il bibliotecario – Carl Jacob Burckhardt (Apeiron editori)

Il mio consiglio è Una mattinata in libreria. Rilke e il bibliotecario di Carl Jacob Burckhardt. Un brevissimo racconto ripubblicato dalla Apeiron Editori e da qualche mese in tutte le librerie. Un piacevolissimo classico, dalla scrittura raffinata e ispirata, nello stile dell’autore che narra di una giornata unica e particolare, trascorsa in una bottega di libri, del discorrere tra il poeta e il bibliotecario che commemorano La Fontaine, Racine e Ronsard, e nella grandezza dei loro versi, i nostri due protagonisti celebrano la vita, il pensiero e la morte.

Riccardo Montone


Tre camere a Manhattan – Georges Simenon (Adelphi)

Il mio consiglio è Tre camere a Manhattan di Georges Simenon. Un classico breve e intenso, da godersi tutto d’un fiato sotto l’ombrellone. Scritto da una penna esperta, è un romanzo dalla lettura scorrevole, che sa parlare di sentimenti senza stancare. Una storia d’amore travolgente consumata nelle strade di una città tinta di un disincanto tanto malinconico quanto magnetico, specchio interno dei due protagonisti. Da bravo scrutatore di anime, Simenon invita il lettore a immergersi in ambienti vorticosi e desolanti, dove, inaspettatamente, l’amore che qualunque romantico sogna prende vita trascendendo qualunque solitudine.

Marcella Caputo


Vita e morte delle aragoste – Nicola H. Cosentino (Voland)

Il mio consiglio è Vita e morte delle aragoste di Nicola H. Cosentino, pubblicato da Voland nel mese di giugno. Il romanzo racconta la storia di una profondo legame. Quello tra Vincenzo Teapot, laureato in sociologia e aspirante scrittore, e Antonio, grafico. Un’amicizia che nasce sui banchi di scuola in Calabria e che prosegue a Roma. Una storia che Antonio, voce narrante, descrive attraverso ricordi collocati negli anni e nelle stagioni del loro rapporto. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che tuttavia non risulta assolutamente superficiale. L’amicizia è descritta in modo introspettivo. Infatti Antonio sottopone se stesso e gli altri personaggi a una sottile analisi psicologica, così da rappresentare, più che gli eventi, gli stati d’animo che li accompagnano. Nel leggerlo i nostri pensieri non possono che dirottarsi ad amicizie ormai perse e un tempo ritenute immortali, ai primi amori, passionali, impossibili, segreti, sospesi, invidiati; all’amicizia percepita come una forma d’amore spesso distrutta dall’amore vero e proprio; a quei momenti in cui tutto ci sembrava ancora possibile: a viaggi squattrinati, a incontri casuali ma determinanti e a quegli eventi tristi che, a chi prima e a chi poi, violentemente teletrasportano nell’età adulta.

Désirée Pallotta Nardi


La signora del caviale – Michele Marziani (Antonio Tombolini editore)

Il mio consiglio è La signora del caviale di Michele Marziani. Apparso per la prima volta nel 2009, dopo una lunga lavorazione, è stato ripubblicato quest’anno per Antonio Tombolini Editore con un titolo che ricorda in parte un altro romanzo dello stesso autore, Il caviale del Po. Una storia ferrarese. In entrambi i casi, i pescatori e la loro attività (ma si potrebbero citare a tal proposito anche le due raccolte di racconti dello scrittore riminese), e il radicamento del racconto nel territorio emiliano hanno una grossa parte, ma non l’unica. Dai pescatori di storione alle relazioni degli adolescenti del luogo, all’eredità lasciataci dai treni e la ferrovia, Marziani tesse una tela che ingloba anche la Seconda guerra mondiale e il fascismo, fino a lei, questa signora eponima un po’ sfuggente, ebrea nel periodo della discriminazione razziale. Piccoli intrecci sullo sfondo della Storia più grande, Ferrara come simbolo di un’Italia che cambia, che va incontro al futuro con la malinconia per quel che ha perso, che prova a opporre al degrado dell’ignoranza l’unica arma possibile: la conoscenza.

Andrea Vitale


La storia dei miei denti – Valeria Luiselli (La nuova frontiera)

Il mio consiglio è La storia dei miei denti di Valeria Luiselli. Un romanzo il cui protagonista presenta il fascino dei grandi personaggi della letteratura, capaci di raccontare storie e affabulare il lettore. L’ideale per il riposo estivo. Infatti Gustavo Sánchez Sánchez è capace, dopo un paio di rum e cola, di imitare Janis Joplin, riesce a far star su un uovo come Cristoforo Colombo, sa contare fino a otto in giapponese, interpreta i biscotti cinesi della fortuna e sa fare il morto a galla. Ma la sua vera arte sono le “aste allegoriche”, dove non sono gli oggetti a essere messi in vendita ma le loro storie che gli danno valore e significato. Valeria Luiselli dimostra col suo secondo romanzo che l’occhio attento e la mente fervida possono svelare l’aura delle cose e rincorrerne la storia.

Antonio Esposito


La passione secondo Matteo – Paolo Zardi (Neo. edizioni)

Il mio consiglio è La passione secondo Matteo di Paolo Zardi. Spesso pensiamo al periodo di vacanza come a un giro di yoyo fra casa e spiaggia, condito da divertimenti, riposo e serate. Ma la vacanza significa – forse prima di ogni altra cosa – staccare con il lavoro e la routine giornaliera, significa viaggiare, significa fare qualcosa che non facciamo di solito. Allora il romanzo di Zardi è più che adatto ad accompagnare una vacanza. Stesi sulla sdraio in riva al mare, o chiusi nella vostra calda baita di montagna, potrete seguire Matteo mentre raggiunge il padre in Ucraina, costretto a spezzare il suo periodo di ferie. Un libro profondo sul conoscere se stessi e la propria famiglia, sul riconoscere le cose importanti. Un libro breve, per chi in vacanza non vuole superficialità ma belle storie da ricordare. Anche una volta tornati alla vita di tutti i giorni.

Maurizio Vicedomini


Atti osceni in luogo privato – Marco Missiroli (Feltrinelli)

Il mio consiglio è Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli, edito da Feltrinelli nel 2015. Si tratta di un romanzo di formazione contemporaneo il cui protagonista, Libero Marsell, compie la missione di diventare il suo nome, ovvero di trovare la sua identità e diventare libero. Lo seguiamo nella sua evoluzione dalla preadolescenza all’età adulta e nella scoperta del sesso, dei sentimenti e della letteratura. Marco Missiroli pensa in fretta, pensa come uno che si precipita giù da una scalinata facendo i gradini quattro a quattro. Può permetterselo: ha le gambe lunghe. E se si vuole provare a seguire il suo pensiero, ascoltandolo o leggendolo, bisogna essere pronti a correre. E ne vale la pena. Da leggere o rileggere.

Manuela Corigliano


Buon estate e buona lettura!